Zeolite
Minerale alluminosilicato ad altissima capacità di scambio cationico: additivo, non substrato principale.
La zeolite è un alluminosilicato dalla struttura cristallina porosa che funziona come una spugna molecolare: cattura ioni (ammonio, potassio, calcio, sodio) e li rilascia gradualmente in scambio con altri ioni presenti nella soluzione del suolo. Per il bonsai questo significa due cose pratiche: trattiene l'acqua e trattiene i nutrienti, restituendoli alla pianta nel tempo invece di farli dilavare al primo annaffio.
Si usa come additivo, non come componente principale. Il 5-15% del volume totale della miscela è la finestra ragionevole: sotto il 5% l'effetto è marginale, sopra il 20% si rischia di accumulare salinità che irrita le radici fini. In Italia, dove i vasi spesso passano l'estate al pieno sole e si annaffia due volte al giorno, una piccola percentuale di zeolite riduce sensibilmente lo stress idrico.
Va abbinata a un substrato base che fornisce struttura e drenaggio: per esempio, una miscela 35% akadama, 30% pomice, 25% lapillo, 10% zeolite per latifoglie in climi caldi. Per azalee e altre acidofile la zeolite va evitata — il suo pH alcalino confligge con il pH acido del kanuma.