Kiryu
Sabbia vulcanica giapponese ricca di ferro, substrato d'elezione per le conifere.
Il kiryuzuna — comunemente kiryu — è argilla vulcanica giapponese affine all'akadama ma con cottura naturale più dura e composizione mineralogica diversa. Il granulo è di colore rosso-bruno per via dell'alto contenuto di ferro, e a tatto è notevolmente più resistente alla compressione: si fa fatica a sbriciolarlo fra pollice e indice.
Nei pini giapponesi — bianco e nero in particolare — il kiryu è preferito all'akadama per due ragioni. Primo, la sua durata in vaso è significativamente maggiore: una miscela 50% kiryu, 25% akadama, 25% pomice può restare strutturalmente integra otto anni, contro i quattro–cinque di una miscela equivalente solo con akadama. Per un pino che si rinvasa ogni quattro–sei anni, questo cambia il margine di sicurezza. Secondo, il profilo minerale ricco di ferro alimenta la simbiosi micorrizica caratteristica dei pini, che con akadama puro tende a essere meno vigorosa.
Per latifoglie, ginepri rampicanti e ficus il kiryu non offre vantaggi sostanziali sull'akadama, e il prezzo non lo giustifica. È un substrato di specializzazione — vale la pena tenerlo in scorta solo se in collezione ci sono diversi pini importanti.