Bentonite
Argilla espandibile/rigonfiante derivata da ceneri vulcaniche alterate: additivo per climi aridi, non componente principale.
La bentonite è un'argilla espandibile o rigonfiante, formata dall'alterazione di ceneri vulcaniche e ricca di minerali del gruppo della montmorillonite. Quando si bagna aumenta di volume in modo variabile secondo la composizione, motivo per cui in bonsai resta un additivo da dosare con prudenza.
Si usa in piccole percentuali, mai come componente principale. Il 3-8% del volume totale aggiunto a una miscela drenante (per esempio: 40% akadama, 35% pomice, 20% lapillo, 5% bentonite) può aumentare la ritenzione idrica senza compromettere la struttura. Sopra il 10% il rigonfiamento può occludere i pori della miscela e trasformarla in una pasta compatta.
La distinzione importante è fra bentonite calcica e bentonite sodica. La calcica, presente anche in giacimenti italiani, rigonfia meno e ha comportamento più prevedibile in vaso. La sodica, nota per depositi come quelli del Wyoming, rigonfia molto di più ed è meno indicata per il bonsai. Etichetta o scheda tecnica del fornitore vanno controllate prima dell'acquisto.
Per acidofile, azalee, camelie: da evitare, il pH alcalino confligge con il pH del substrato di kanuma. Per la maggioranza dei casi italiani — pini, ginepri, olivi, latifoglie in clima caldo — è un additivo economico da considerare quando si vuole aumentare un poco la ritenzione idrica senza sostituire la struttura drenante della miscela.