Akadama
Argilla vulcanica giapponese, lo standard di riferimento del bonsai mondiale.
L'akadama è argilla vulcanica raccolta nelle pianure di Kanuma e Tochigi, essiccata e cotta a temperature variabili. La sua peculiarità è una porosità interna che trattiene acqua e nutrienti senza compattare il terriccio: l'aria circola fra i granuli, l'acqua si insinua dentro. Per un secolo è stato il substrato di riferimento del bonsai giapponese, e per riflesso di quello europeo.
La distinzione fondamentale all'acquisto è fra qualità soft (cottura bassa, granulo che si sbriciola sotto pressione delle dita) e hard o hard-fired (cottura alta, granulo che resiste). La soft costa meno ma in Italia centro-settentrionale, dove l'inverno alterna gelo e pioggia, dura due stagioni al massimo prima di collassare in fango. La hard-fired regge anche quattro o cinque anni e ammortizza il costo iniziale.
In miscela classica si combina con pomice e lapillo (proporzioni 1:1:1 per conifere, 2:1:1 per latifoglie). Va sempre setacciata prima dell'uso per eliminare la polvere: la polvere non drena e crea zone asfittiche. Bagnata, l'akadama vira al bruno scuro; asciutta, schiarisce visibilmente. Questo permette di irrigare a vista, senza sondare il terreno.