Triplo tronco
Tre tronchi dalla stessa base, un padre, un figlio, un nipote in proporzioni precise.
Il sankan — triplo tronco — è la versione amplificata del sokan: tre tronchi dalla stessa base, in proporzioni decrescenti precise. Il primo (oyaki) è il dominante; il secondo (koki) è circa due terzi del primo; il terzo (magoki, nipote) è circa la metà del primo. La distribuzione spaziale è tipicamente a triangolo asimmetrico: due tronchi più ravvicinati, un terzo leggermente staccato.
In natura corrisponde a situazioni rare ma esistenti — vecchi cespugli che si sono trasformati in alberi multipli, raccolti yamadori da ceppaie sopravvissute. È uno degli stili più difficili da reperire come yamadori; in coltivazione bonsai si costruisce partendo da soggetti vigorosi con rigetti basali, lavorando sulla coordinazione delle tre crescite per dieci o quindici anni.
La firma estetica è il senso di comunità: i tre tronchi devono apparire come una famiglia, non come tre individui. Le loro chiome si compongono in un'unica silhouette generale; le ramificazioni si distribuiscono in modo da occupare lo spazio attorno al gruppo senza interferenze reciproche.
La difficoltà tecnica è la coordinazione del vigore: i tre tronchi tendono a crescere a velocità diverse, e mantenere le proporzioni richiede scelte editoriali costanti — pinzature più frequenti sui tronchi più vigorosi, fertilizzazione differenziata, ombreggio mirato.