Eretto informale
Tronco sinuoso che si bilancia attorno a un asse verticale, lo stile più diffuso in coltivazione.
Il moyogi è lo stile più diffuso del bonsai contemporaneo: tronco verticale ma sinuoso, con curve che si distribuiscono lungo l'asse senza far perdere all'albero il suo orientamento principale. La cima, idealmente, ricade sulla verticale del nebari — l'albero parte da terra, si muove, ritorna in equilibrio.
Le curve del tronco non sono casuali: in tradizione giapponese si dispongono in numero dispari (tre, cinque, sette) e si alternano sui due assi (destra-sinistra, davanti-dietro). Ogni curva ospita un ramo principale: la prima curva il primo ramo, la seconda il secondo, e così via. I rami non escono mai dall'apice esterno della curva, quello sarebbe troppo prevedibile, ma dal punto leggermente oltre dove il tronco riprende a salire.
In natura questa forma corrisponde ad alberi cresciuti in posizione semi-protetta: vento moderato, luce abbondante ma non costante, terreno discreto. Molte querce italiane dei pascoli appenninici mostrano questa struttura naturale, e infatti il moyogi è lo stile più frequentemente raccolto come yamadori dai nostri rilievi.
In coltivazione bonsai il moyogi si lavora di filatura paziente: il tronco viene piegato gradualmente — non si forza una curva in una sola sessione, si arriva alla forma in due o tre stagioni. La firma del moyogi ben fatto è il movimento naturale: chi guarda il soggetto deve sentire l'albero in pace con la propria gravità, non costretto da una mano umana.