Su roccia
Albero con radici aggrappate a una roccia, come uno yamadori delle pareti rocciose.
L'ishitsuki — su roccia — è la composizione in cui l'albero non cresce nel substrato del vaso ma sulle radici aggrappate a una roccia. La roccia è parte integrante della composizione, scelta in funzione della specie e della forma del soggetto. In alcune varianti la roccia è all'interno di un vaso poco profondo riempito di substrato; in altre la roccia è poggiata su un piatto poco profondo riempito d'acqua, e le radici dell'albero scendono lungo la roccia fino al pelo dell'acqua.
In natura corrisponde a soggetti raccolti yamadori dalle pareti rocciose dell'Appennino o delle Alpi: alberi le cui radici si sono adattate a esplorare fessure e cavità della roccia, sviluppando un apparato radicale aereo prima ancora che sotterraneo. Sono soggetti rari e preziosi; la maggior parte degli ishitsuki bonsai si costruisce invece in coltivazione, fissando un soggetto giovane a una roccia scelta e lasciando che le radici si adattino in dieci o quindici anni.
La firma estetica è il dialogo fra albero e roccia: la roccia non deve essere troppo grande (sovrasterebbe l'albero), né troppo piccola (sembrerebbe accessoria). Le radici dell'albero devono seguire le linee della roccia in modo organico, fissandosi su naturali asperità senza apparire forzate.
La difficoltà tecnica è la sopravvivenza dell'apparato radicale aereo: senza il riparo del substrato, le radici sono esposte a sbalzi termici e disidratazione, e richiedono protezioni invernali e annaffiature più frequenti.