L'olmo cinese è la specie più indulgente del bonsai. Tollera annaffiature irregolari, accetta sia il pieno sole sia la mezz'ombra, ramifica in fretta, costruisce nebari spettacolari in cinque anni. È la prima specie consigliata ai nuovi soci del Circolo dopo l'acero tridente.
Una particolarità: l'olmo cinese si comporta come specie semipersistente in coltivazione bonsai italiana — perde una parte delle foglie d'inverno, le altre cadono solo all'emissione primaverile. La firma estetica è la corteccia che si sfoglia naturalmente in placche aranciate, dando al tronco un'estetica matura già dopo dieci anni di coltivazione.