Tasso giapponese
Conifera longeva e paziente, ideale per jin e shari, che ricaccia con facilità anche dal legno vecchio.
Il tasso giapponese è una delle poche conifere che perdona. A differenza dei pini, ricaccia gemme avventizie dal legno vecchio e persino dal ceppo, e questo lo rende adatto a chi vuole ricostruire una chioma da zero su un fusto già interessante. Il contrasto fra legno bianco scortecciato e aghi verde scuro è il suo tratto più riconoscibile.
Tollera l'ombra meglio di quasi ogni altra conifera, e nei nostri estati asciutti preferisce una posizione a mezz'ombra pomeridiana. Substrato akadama 50 / pomice 30 / lapillo 20, umido ma mai fradicio; il tasso soffre più il ristagno che la sete. Cresce lentamente, quindi la concimazione va tenuta moderata per non ingrossare gli aghi.
La firma tecnica sono jin e shari, che il legno durissimo conserva per decenni senza marcire. Si lavorano in tarda primavera, quando la corteccia si stacca pulita. Attenzione: tutte le parti tranne l'arillo rosso sono tossiche, quindi lavate le mani dopo la potatura e tenete i residui lontano da bambini e animali.