Cipresso calvo
Conifera decidua delle paludi americane, unica per la tolleranza all'acqua stagnante e per la chioma a ombrello.
Il cipresso calvo viene dalle paludi del sud-est degli Stati Uniti e porta con sé un'abitudine rara fra le conifere: vive con le radici sott'acqua. In bonsai si riconosce per il fogliame piumoso che in autunno diventa ruggine e cade, per il fusto svasato alla base e per la classica chioma appiattita a ombrello dei soggetti maturi.
È la specie ideale per chi tende a dimenticare l'annaffiatura, o per chi coltiva su un terrazzo assolato: sopporta il sottovaso pieno per tutta l'estate senza soffrire. Substrato akadama 60 / pomice 40 con una quota di terriccio organico, concimazione abbondante da aprile ad agosto. Nei nostri inverni non richiede protezioni particolari.
La forma tipica si costruisce lasciando allungare il fusto e poi tagliandolo, per far partire l'apice piatto da una gemma laterale; la potatura strutturale si fa a fine inverno, quella di mantenimento accorciando i germogli durante tutta l'estate. Nei soggetti tenuti costantemente immersi possono comparire i pneumatofori, gli aggetti radicali verticali.