Serissa
Tropicale dai fiorellini bianchi e dalla ramificazione finissima, notoriamente permalosa: perde le foglie a ogni cambiamento.
La serissa, l'albero delle mille stelle, produce una ramificazione sottilissima e una nuvola di fiorellini bianchi che si aprono a più riprese nell'anno. La corteccia chiara si screpola presto e le radici scoperte hanno un aspetto nodoso decorativo. Il nome della specie viene dall'odore sgradevole che emanano radici e corteccia quando si tagliano.
È famosa per essere permalosa, e la fama è meritata: reagisce a qualunque cambiamento — spostamento, corrente d'aria, annaffiatura irregolare — lasciando cadere tutte le foglie. Di solito le rimette, ma ogni episodio la indebolisce. La regola è trovarle un posto luminoso e stabile e non spostarla più. Substrato akadama 50 / pomice 30 / terriccio organico 20, sempre leggermente umido.
In Italia si tiene in interno luminoso da ottobre ad aprile e all'aperto in mezz'ombra nella bella stagione, senza mai scendere sotto i dieci gradi. La potatura di mantenimento si fa tutto l'anno accorciando i germogli, ma va distribuita: interventi drastici, sommati a un rinvaso, sono la combinazione che porta più spesso alla perdita della pianta.