Rosmarino
Aromatica legnosa dal fascino immediato, ma tra le più difficili da mantenere: non ricaccia dal legno spoglio e marcisce con poco.
Il rosmarino attira per il profumo, per la corteccia che si sfilaccia presto e per i vecchi ceppi da giardino che sembrano già bonsai. Le varietà prostrate suggeriscono cascate naturali, i fiori azzurri arrivano più volte l'anno e la scala del fogliame è già minuta. Sulla carta è perfetto, e infatti moltissimi soci ci hanno provato.
La realtà è che è una delle specie più difficili da tenere in vita a lungo in vaso. Le radici marciscono con pochissimo ristagno, e il collasso è improvviso: la pianta sembra sana e in una settimana secca tutta. Serve substrato quasi solo minerale — pomice 60 / lapillo 20 / akadama 20 — annaffiature parche, ventilazione costante e nessuna acqua sul fogliame nelle sere umide.
Il secondo problema è che non ricaccia dal legno vecchio spoglio: ogni ramo che si svuota resta vuoto per sempre, e potare corto significa perderlo. Si lavora quindi solo sulla vegetazione verde, con pizzicature leggere e frequenti in primavera e a fine estate, e si accetta che la struttura vada progettata fin dall'inizio.