Azalea satsuki
Azalea giapponese a fioritura tardiva, acidofila e generosa, che chiede kanuma puro e acqua non calcarea.
La satsuki divide il Circolo tra chi ama i fiori e chi ama il legno. Fiorisce a cavallo fra maggio e giugno — il nome giapponese significa proprio «quinto mese» — e sullo stesso soggetto può aprire corolle di colore diverso, perché è specie geneticamente instabile. Fuori fioritura resta un arbusto compatto, a foglia minuta, adattissimo alle misure shohin.
È acidofila senza compromessi. Sul nostro versante adriatico l'acqua di rubinetto è quasi sempre calcarea e nel giro di una stagione ingiallisce le foglie fra le nervature. Coltivatela in kanuma puro, o kanuma 80 / pomice fine 20, e annaffiate con acqua piovana raccolta o corretta. Le radici sono sottili e superficiali: il pane non deve mai asciugare del tutto.
La potatura si fa subito dopo la fioritura, entro fine giugno; più tardi si tagliano le gemme dell'anno successivo, che si formano già in estate. I fiori appassiti vanno tolti a mano uno per uno, altrimenti la pianta spreca energie nei semi. Rinvaso a fioritura conclusa, mai in pieno inverno.