Alaterno
Sempreverde della macchia, rustico e di crescita rapida, con foglie lucide e bacche nere: ottimo materiale poco usato.
L'alaterno è uno degli arbusti più comuni della nostra macchia e uno dei meno sfruttati in bonsai, il che è un peccato: cresce in fretta, ricaccia da tutto il legno, sopporta potature decise e forma un fogliame denso di foglioline lucide e coriacee. La corteccia diventa presto grigia e screpolata, dando l'aspetto di un albero maturo.
Sul versante adriatico è del tutto a suo agio, sopporta sole pieno, vento, salsedine e siccità, e vive all'aperto tutto l'anno con al massimo un riparo dai venti gelidi. Substrato drenante, akadama 50 / pomice 30 / lapillo 20, annaffiature regolari e concimazione moderata. Nelle posizioni ombrose allunga gli internodi e perde compattezza.
È specie dioica: le bacche nere, molto decorative in estate, le porta solo la pianta femminile. Il vigore chiede disciplina, con accorciamenti dei germogli ripetuti da aprile a settembre per non perdere la ramificazione fine. Ricaccia bene anche dopo tagli importanti fatti a fine inverno, quindi si presta al recupero di piante di macchia.