Pino nero
Pino robusto e autoctono, dalla corteccia a placche scure, generoso in vigore ma con aghi lunghi da ridurre con pazienza.
Il pino nero è l'albero dei rimboschimenti che tutti noi abbiamo intorno, e proprio per questo è un ottimo materiale di partenza: si trova facilmente, è resistente e sviluppa presto una corteccia a placche che dà subito impressione di età. Il carattere è forte e diretto, adatto agli stili eretti informali e ai fusti robusti.
Sopporta bene sia il freddo appenninico sia il caldo costiero, e sul nostro versante vive all'aperto tutto l'anno in pieno sole. Vuole un substrato più drenante che ricco, akadama 40 / pomice 40 / lapillo 20, e sopporta di restare asciutto qualche giorno. Le concimazioni forti allungano gli aghi, quindi meglio dosi contenute e distribuite.
La riduzione degli aghi, che per natura restano lunghi, si ottiene combinando l'accorciamento delle candele in primavera con la sfoltitura degli aghi vecchi a fine estate, lasciando poche coppie per ciascun germoglio. Il decandling completo alla giapponese si può tentare solo su soggetti in piena vigoria e mai nei tre anni successivi a un rinvaso.