Pino d'Aleppo
Pino mediterraneo di crescita rapida, resinoso e resistente alla siccità, con portamento naturalmente irregolare.
Il pino d'Aleppo è l'albero delle pinete costiere del sud, con la chioma aperta e irregolare, i rami che si piegano al vento e la corteccia arancione che si scurisce con l'età. Cresce più in fretta degli altri pini nostrani, quindi permette di ingrossare un fusto in pochi anni, ma la stessa rapidità rende difficile ottenere internodi corti.
È perfettamente a suo agio nel caldo del nostro litorale e tollera salsedine e siccità come poche conifere. Vuole substrato drenante e povero — pomice 50 / akadama 30 / lapillo 20 — e teme molto più il freddo umido dell'inverno che l'arsura di agosto. Nelle annate rigide meritano riparo i soggetti giovani in vasi piccoli.
Come tutti i pini a un solo flusso vigoroso, va gestito accorciando le candele in primavera e diradando gli aghi vecchi in settembre. Ricaccia poco dal legno vecchio spoglio: prima di tagliare un ramo verificate che ci siano gemme o aghi verdi a valle del taglio, altrimenti resterà un moncone da trasformare in jin.