L'abete di Yeddo è la specie classica per gli stili formali eretti del bonsai giapponese. La verticalità naturale, la gerarchia dei rami che si dispongono in piani regolari, gli aghi corti e di un verde-azzurro: l'abete è chokkan in forma vivente.
In Italia centrale è la specie più difficile da coltivare bene: il caldo umido estivo lo stressa, e senza un ombreggio attento si perde la specie in due o tre stagioni. Substrato akadama 60 / pomice 40, vaso ben drenato, posizione fresca e ventilata.
La pizzicatura primaverile delle nuove emissioni è la firma tecnica della specie: si toglie con le dita la metà del nuovo getto prima che si lignifichi, stimolando una ramificazione secondaria più fitta. È il lavoro che distingue un abete da bonsai da un abete in vaso.