Gelso bianco
Albero da bachicoltura di grande vigore, con corteccia che invecchia in fretta e foglie ampie da ridurre con la defogliazione.
Il gelso è un albero della nostra storia agricola, piantato per secoli nelle campagne per allevare i bachi da seta, e nelle Marche se ne trovano ancora esemplari lungo i vecchi confini. In vaso ha un vigore notevole, ricaccia da tutto il legno, e la corteccia si screpola presto dando un aspetto maturo già in soggetti giovani.
Non ha pretese climatiche: sole pieno, all'aperto tutto l'anno, sopporta caldo e freddo del nostro versante senza protezioni. Substrato akadama 60 / pomice 40, annaffiature abbondanti perché la superficie fogliare è grande e traspira molto. Concimazione moderata, altrimenti le foglie diventano enormi e il soggetto perde ogni proporzione.
La foglia è il punto debole ed è anche il punto di lavoro: la defogliazione totale di metà giugno, praticata solo su soggetti vigorosi, produce una seconda emissione di foglie sensibilmente più piccole. Il legno è fragile e si spezza sotto il filo, quindi conviene formare per potatura più che per filatura, scegliendo le direzioni con i tagli.