Il ginepro comune è il nostro ginepro: cresce sul Conero, sui Sibillini, sul Gran Sasso, e i soggetti più belli del Circolo sono yamadori raccolti negli anni Ottanta sui crinali dei Monti della Laga. La sua foglia ad ago — non squamosa come il chinensis — gli dà un carattere ruvido e mediterraneo che il pubblico italiano sente immediatamente.
È la specie più difficile fra i ginepri in coltivazione: substrato drenante al limite del minerale puro, niente concimazione azotata, e una pazienza eccezionale nei primi tre anni dopo la raccolta in natura. Non si tocca per tre stagioni intere; nel quarto anno si comincia a lavorare di pinzatura.