Ilex giapponese
Agrifoglio deciduo dalle bacche rosse fittissime sui rami spogli d'inverno; per fruttificare serve un esemplare femminile.
L'ilex giapponese ribalta l'idea che abbiamo dell'agrifoglio: perde le foglie in autunno e resta un intrico di rametti sottili carico di bacche rosse minute, che durano fino a gennaio. È uno dei soggetti più fotografati alle mostre invernali, perché la struttura fine e il rosso acceso funzionano perfettamente insieme.
Sul nostro versante vuole una posizione luminosa ma non torrida, con ombreggio nelle ore centrali di luglio, e non deve mai restare asciutto: soffre la siccità più del freddo. Substrato akadama 60 / pomice 40, leggermente acido, con acqua poco calcarea quando possibile. Concimazione equilibrata, potassica a fine estate per favorire la fruttificazione.
La cosa da sapere prima di comprarlo è che la specie è dioica: le bacche le fa solo la pianta femminile, e solo se nelle vicinanze fiorisce un esemplare maschile. Molti soci tengono un maschio in vaso di coltivazione a questo scopo. La potatura si fa a fine inverno, dopo la caduta delle bacche, accorciando i rametti e rispettando i germogli corti che portano i fiori.