Faggio giapponese
Faggio dal tronco grigio e liscio e dalle gemme affusolate, magnifico in inverno ma con un solo flusso di crescita all'anno.
Il faggio giapponese è un albero di grande dignità: corteccia grigio argento perfettamente liscia, gemme lunghe e appuntite, foglie che in autunno virano al beige e restano attaccate per buona parte dell'inverno. È la specie delle foreste classiche giapponesi, dove decine di fusti sottili condividono lo stesso vassoio.
Sul nostro versante va tenuto fresco: mezz'ombra nelle ore centrali dell'estate, riparo dai venti secchi, substrato akadama 70 / pomice 30 mantenuto sempre leggermente umido. Le radici sono fini e superficiali e non perdonano l'asciutto totale nemmeno per mezza giornata. Nei nostri inverni miti conserva le foglie secche più a lungo che in montagna.
La differenza pratica rispetto all'acero è che emette un solo flusso di crescita all'anno, in aprile: non si defoglia e non si pinza in continuo, si lascia sviluppare il germoglio e lo si accorcia una volta sola, quando le foglie si sono indurite. Le ferite si chiudono molto lentamente e restano visibili sulla corteccia chiara: meglio molti tagli piccoli che uno grande.