Betulla bianca
Corteccia bianca inconfondibile e chioma leggera, ma è specie difficile e di breve durata in vaso: sconsigliata a chi inizia.
La betulla seduce per la corteccia bianca e per il fogliame che si muove al minimo vento, e delude quasi tutti quelli che ci provano. È un albero pioniere, veloce e di vita breve, che in natura vive nei climi freschi del nord e in Appennino alle quote alte: in vaso, sul nostro versante, raramente supera i dieci-dodici anni di coltivazione.
Il difetto vero è che secca i rami senza preavviso. Un ramo perfettamente sano può disseccare in una stagione senza causa apparente, spesso quello che serviva alla struttura, e le ferite di potatura si chiudono male lasciando cicatrici scure sulla corteccia chiara. Il filo, se dimenticato anche poche settimane, incide segni permanenti.
Se volete provarci, tenetela fresca e umida: mezz'ombra estiva, substrato akadama 60 / pomice 40 mai asciutto, nessuna potatura drastica in primavera perché la linfa scorre abbondante e la pianta «piange». Meglio potare a fine estate, tagli piccoli, e costruire la struttura fin da giovane accettando che sia un albero da rifare.