Corbezzolo
Sempreverde spettacolare con fiori e frutti insieme in autunno, ma tra le più difficili: mal sopporta i lavori alle radici.
Il corbezzolo è una delle piante più belle della macchia: in autunno porta contemporaneamente i fiori bianchi a campanella e i frutti rossi granulosi dell'anno precedente, sopra una corteccia rossastra che si sfoglia. È l'albero che chiunque vorrebbe in collezione, ed è anche quello che più spesso si perde.
Il motivo è nelle radici. Come tutte le Ericaceae vive in simbiosi con funghi micorrizici, ama substrati acidi e non tollera che le si tocchi il pane radicale: un rinvaso troppo aggressivo può ucciderlo o farlo deperire per anni. Coltivatelo in substrato acido e drenante — kanuma 40 / pomice 40 / akadama 20 — con acqua poco calcarea, rinvasando solo quando è indispensabile e togliendo pochissimo.
Ricaccia dal legno vecchio, ma con estrema lentezza, e i tagli grandi tendono a far seccare la porzione di ramo a monte. Si lavora quindi per interventi piccoli, in tarda primavera a vegetazione avviata, senza mai spogliare un ramo. Chi cerca soddisfazioni rapide farebbe meglio a cominciare da un lentisco o da una fillirea.